Chi sono

Mi chiamo Maurizio Romeo e questo sono io in una foto scattata dal mio telefonino il 19 agosto del 2006.

19082006

 

Quel taglio non l’ho deciso per scelta mia, ma perché nelle mattine precedenti il mio cuscino andava riempiendosi sempre più di capelli a causa della chemioterapia…

Solo 3 mesi prima ero stato infatti ricoverato presso l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per dei controlli e dopo settimane di esami, forte come un pugno nello stomaco, arrivò una diagnosi che mi avrebbe cambiato la vita: Linfoma non Hodgkin a grandi cellule, un tumore del sangue. Una botta fortissima da assorbire e da ammortizzare. A poco più di 30 anni  (ma non c’è età che tenga…) hai tanta paura quando senti quelle parole. Da buon sportivo quale sono sempre stato nel corpo e nell’animo però, dopo un iniziale e comprensibile scoramento, ho deciso di affrontare la mia battaglia come ho sempre fatto in campo: con una grinta a metà fra Gattuso e Montero. Mai domo, grintoso pronto a cercare di aggredire io la malattia, determinato a combatterla con il sorriso ma con la cattiveria di chi alla fine il risultato lo vuole portare a casa. Mi sono sempre detto: ”io ci metto tutta la grinta che posso, poi alla fine della partita vedremo chi avrà avuto la meglio e, se proprio non dovessi vincere, almeno saprò di aver lottato, con dignità e sorriso sulle labbra, vivendo tutte le emozioni, senza dimenticarmene nemmeno una.”

Ho sempre pensato che non sarebbe stata una cosa facile e che sarebbe stata lunga, ma testa e cuore mi dicevano che sarei arrivato in fondo come vincitore in quella che era apparsa da subito per me come una maratona di vita…

Dopo aver affrontato 6 cicli di chemioterapia tra il 27 luglio e il 15 novembre 2006, per fortuna la malattia è andata in remissione e da allora sono seguito solo tramite visite ambulatoriali di controllo a cadenza regolare che proseguo comunque a livello di prevenzione anche dopo la dichiarazione di guarigione.

Nel luglio 2006 sono diventato blogger quasi per caso, solo per tenere la testa occupata in quei momenti difficili… senza avrei rischiato di pensare troppo e di lasciarmi prendere dallo sconforto. Beh, quella cosa nata quasi per caso con il tempo mi ha portato a importanti collaborazioni sia nel mondo del web che sulla carta stampata come avvenuto con Tuttosport. Anche a distanza di tempo rileggere il mio nome a firma di un pezzo su importanti siti del settore, o a firma di un articolo su un giornale nazionale è ancora un’emozione fortissima. Impensabile 9 anni fa quando tutto partì per gioco….

C’è un messaggio quindi che esce da tutto questo: dalle cose brutte possono nascere cose splendide. Bisogna però ricordarsi sempre cosa si è vissuto e che non si è mai arrivati. Come cantava il mio concittadino De André in Via del Campo: “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior”.

Spero allora che raccontando questa mia esperienza possa arrivare bel messaggio di speranza a quelli che ora stanno lottando contro queste brutte malattie e a chi sta loro vicino, persone a cui va il mio pensiero ogni giorno. La speranza ci deve aiutare a guardare sempre avanti, perché anche dagli avvenimenti brutti della vita che ci colpiscono può arrivare qualcosa di veramente bello. Non molliamo. Mai. Saremo noi a battere la Bestia e festeggeremo insieme. Il 27 luglio e il 15 novembre sono per me due nuove date di nascita, o di rinascita che dir si voglia. Giorni da festeggiare e da condividere. Giorni di speranza e per questo ho scelto questa data di metà novembre per lanciare questa iniziativa.

Nel 2016 è ricorso il “decennale” dalla mia battaglia contro il linfoma e pertanto ho pensato pertanto di “festeggiare” questo evento partecipando a una maratona. Non avevo però intenzione che questa mia partecipazione fosse fine a sé stessa e per questo è nata in me l’idea di questa iniziativa per fare vincere insieme la Speranza!

Da allora ho corso 3 maratone, 5 mezze maratone e altre bellissime gare in giro per l’Italia, ma non finisce qui… anzi ci aspettano tantissime nuove sfide!

Voi con me… Io con Voi!

L’iniziativa ha il suo hashtag dedicato: #unpassoallavolta, che è anche il nome di questo sito. Perchè per passare dal letto di ospedale alla fine di una maratona ci si arriva proprio così, #unpassoallavolta.
Sarà anche così che impareremo a conoscerci… un passo dopo l’altro. Siamo partiti il 15/11/2015 e insieme andremo molto lontano!

Io sono pronto. E voi??

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