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La solidarietà corre sulla strada della Maratona di Roma 2017

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La solidarietà corre su strada, precisamente alla Maratona di Roma, dove domenica 2 aprile ha partecipato l’Associazione Giacomo Sintini attraverso il suo ambasciatore Maurizio Romeo, blogger genovese con la passione per il podismo, che come il pallavolista Sintini ha dovuto combattere una battaglia per la vita riuscendo a sconfiggere la propria malattia. Insieme, hanno avviato una raccolta fondi sulla piattaforma di crowfunding ‘Rete del dono’ con l’obiettivo di consegnare al reparto di Ematologia dell’ospedale San Martino di Genova un apparato medico portatile all’avanguardia che consente il monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti che non possono muoversi dal letto.

 

Una maratona piena di emozioni quella vissuta a Roma domenica scorsa portando i colori e il messaggio di speranza della Associazione Giacomo Sintini. Arrivati a Roma nella mattina di sabato, le prime endorfine iniziano a farsi sentire.

Ritiro del pettorale e del pacco gara e poi la prima emozione allo stand di Rete del Dono dove ho la fortuna e l’onore di ritirare come ambasciatore della Associazione Sintini la targa per aver raggiunto il 2° posto fra le ONP che hanno raccolto più donazioni tra quelle presenti alla Maratona di Roma. Una giornata vissuta col sole anche se le previsioni del tempo non sembravano delle migliori.



Previsioni che però vengono confermate al nostro risveglio con un cielo plumbeo che ci accoglie in zona partenza e la pioggia che inizia a cadere copiosa alle 8.51, proprio quando iniziamo a muovere i primi passi sui sanpietrini di Via dei Fori Imperiali.

È il preludio di un temporale che ci accompagnerà per quasi 20 km prima di riprendere a bagnarci nella parte finale del tracciato. In totale saranno più di 3 le ore in cui correremo sotto la pioggia. Nulla però ci fermerà. Un bagaglio ricco di emozioni quello che ci porteremo nel cuore dopo questi 42.195 m corsi #unpassoallavolta.

Il dolore alle gambe sparirà, il dolorino alla schiena pure, il freddo lascerà il posto al caldo, ma le emozioni, quelle, ce le porteremo dietro tutta la vita…

L’emozione di chi la correva per la prima volta, di chi al traguardo aveva gli occhi bagnati di lacrime per la stanchezza, il male alle gambe ma soprattutto la gioia di aver raggiunto un obiettivo così grande.

L’emozione di correre nei luoghi che hanno fatto la Storia di Roma e di trovarsi di fronte la Basilica di San Pietro mentre metti un passo dietro l’altro.

L’emozione di vedere Max Rosolino, medaglia olimpica di nuoto, a bordo strada a fare il tifo per noi comuni maratoneti mortali.

L’emozione di battere il “cinque” ai grandi e, soprattutto, ai piccoli tifosi che nonostante il clima si sono messi a bordo strada per incitare gli “eroi” della Maratona.

L’emozione di quel tifo assordante di tanta gente che ti accompagna lungo quasi tutto il percorso.

L’emozione delle lacrime che scendono da sole sulla tua guancia quando vedi un papà e una mamma spingere sotto il diluvio la carrozzina con il proprio bimbo disabile per 42 km, ti insegnano che quelle cose che tu chiami problemi grandi come scogli in realtà non sono atro che piccoli sassolini.

L’emozione di tagliare la linea dell’arrivo alzando la mano dell’amico che non ti ha mollato un secondo, spronato e sostenuto per una maratona intera (la sua prima), Cicerone nella sua Roma facendoti sentire una volta di più che Amicizia e Solidarietà sono davvero grandi e che insieme ci si fa #forzaecoraggio e #nonsimollaunpasso!


Grazie a Andrea, Diego, Edmondo, Gianmarco, Maurizio, Raffaele, Roberto e Sandro (in rigoroso ordine alfabetico) per aver corso portando con orgoglio i nostri colori e per aver reso ancora più unico un weekend speciale fatto di sport e solidarietà.

Maurizio Romeo

Blogger, dalla terapia nel 2006 perché colpito da Linfoma non Hodgkin alla Maratona di Roma 2016. #Unpassoallavolta verso la speranza

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Blogger, dalla terapia nel 2006 perché colpito da Linfoma non Hodgkin alla Maratona di Roma 2016. #Unpassoallavolta verso la speranza

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