La pallavolista italiana accetta la sfida della trasmissione di Italia 1 e corre la Lago Maggiore Half Marathon 2017 in “staffetta” con il runner Maurizio Romeo. Sul percorso più panoramico d’Italia e sotto una pioggia battente entrambi fanno vedere di che pasta sono fatti.
L’emozione della prima volta al via di una gara podistica è unica. Te la porti dentro, la racconti agli amici, ma anche al “novellino” che incontri sui percorsi di allenamento o sui campi gara. E siamo convinti che anche per Veronica Angeloni sarà così.
Veronica, pallavolista italiana, ha corso i suoi primi 10 chilometri il 5 novembre 2017, alla Lago Maggiore Half Marathon. Non aveva mai coperto una simile distanza, perché come lei stessa racconta ai microfoni della trasmissione “Oltre il Limite” di Italia 1: “Le pallavoliste non corrono”.
A dir la verità, i chilometri sono stati per l’esattezza 10,5, la metà della mezza. L’altra metà l’ha corsa Maurizio Romeo, runner da qualche anno e una maratona, quella di Roma 2016, tra le esperienze più belle della sua vita.
“Nel 2006 mi sono ammalato, mi hanno trovato un linfoma, un tumore al sangue. La corsa e la maratona, dieci anni dopo, sono stati il mio modo di festeggiare. Splendido!” racconta Maurizio.
Maurizio ha coperto i primi 10,5 km e poi ha aspettato al traguardo Veronica: “Sono morta, ho le mani gelate, in realtà son
o gelata dalla testa ai piedi. A un certo punto pensavo di non farcela, ma non ho mollato, non mollo mai. Sono felicissima!”.
Maurizio Romeo
Il tempo non è certo stato dalla loro parte: freddo e pioggia li hanno accompagnati dal primo all’ultimo chilometro.
Veronica, che ha sostituito all’ultimo Claudia Galanti nella sfida di “Oltre il Limite – La sfida sul Lago Maggiore”, non ha forse avuto il tempo necessario per prepararsi come avrebbe dovuto, ma il suo crono è più che buono: 1:04:00. Che sommato a quello di Maurizio ha dato un finale di 1:53:45. Ottimo, ma non sufficiente a battere l’1:37:11 di Massimiliano Rosolino e Lady Run Lisa Betti alla Huawei VeniceMarathon 2017.
Chissà se per Veronica, concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello VIP, è stato più ostico correre o sopravvivere all’interno della Casa più famosa d’Italia…
GUARDA LA PUNTATA DI “OLTRE IL LIMITE – LA SFIDA SUL LAGO MAGGIORE”
Pubblicato su RunToday il 13/12/2017
Si parlerà anche della storia di Maurizio Romeo, runner pietrese doc, nella trasmissione televisiva “Oltre il limite – La Sfida” che andrà in onda a novembre su Italia Uno. Il programma dell’emittente Mediaset, giunto ormai alla terza edizione con tanto format nuovo, si occuperà di raccontare storie di corsa, ma non solo: tra queste anche quella di Maurizio, che nell’estate 2006 scoprì di essere stato colpito da un “Linfoma non Hodgkin diffuso a grandi cellule B”, un tumore del sangue.
Mentre tutta l’Italia festeggiava la vittoria della Coppa del Mondo di calcio, il ragazzo, allora poco più che trentenne, iniziò la sua personale battaglia per guarire ispirandosi ad uno degli eroi di quel mondiale: Gennaro Gattuso. Con il piglio del popolare “Ringhio” (scelto aldilà della propria fede calcistica juventina), l’impresa di sconfiggere il tumore è poi diventata realtà.
Per il runner di Pietra Ligure, dunque, una splendida occasione per far conoscere la sua storia a lieto fine, con l’augurio che possa essere anche d’incoraggiamento per tutti coloro che attualmente si trovano a vivere un momento difficile.
Roberto Vassallo
Pubblicato su SavonaNews il 28/10/2017 e su SVSport il 30/10/2017
Pubblicato online sul blog dell’autore Vistodalbasso
Pubblicato online sul sito del Corriere dello Sport
Pubblicato sull’edizione cartacea del Corriere dello Sport del 29 Marzo 2017
]]>E se volete conoscere un po’ di più di tutto questo… Buon ascolto!
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Numero Speciale ed emotivamente importante anche per me: all’interno della rivista potete trovare un bellissimo articolo di Marco Tarozzi che racconta la mia storia e l’iniziativa #unpassoallavolta per festeggiare insieme il decennale dalla mia malattia. Desidero ringraziare il direttore Marco Marchei che ha voluto fortemente condividere con i lettori di Runner’s World la mia storia, Marco Tarozzi per averla raccontata in un modo che mi ha fatto davvero emozionare e il mio caro amico Maurizio Cenere, fotografo d’eccezione, che ha studiato e immortalato le immagini dell’articolo, oltre ovviamente a Sara, Francesco e alla mia famiglia che mi supportano (…e sopportano) nelle difficoltà di questa piccola, grande “impresa” sportiva.
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