\nA volte le cose, gli avvenimenti, sembrano accadere per caso, ma il caso non \u00e8 mai casuale,
\n\u00e8 li che ti aspetta a modo suo.<\/em>
\n Vuol dire che alle volte il caso aspetta proprio te e non per caso, ma per destino appare come caso.<\/em>
\n Cogli il positivo che il caso per destino ti offre.<\/em>
\n Alessandro Baricco<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\nIl mio dottore\u00a0mi\u00a0riceve al mattino e cos\u00ec mi tocca avvisare in ufficio che per oggi non potr\u00f2 andare. Un po\u2019 mi pesa, perch\u00e9 con il contratto \u00e8 un giorno in meno pagato, ma mi dico che,\u00a0giustamente, la salute viene prima di tutto. Il medico mi visita a fondo e questa volta lo vedo davvero preoccupato. Mi invita ad andare subito al Pronto Soccorso, senza attendere altro tempo. Io e mia mamma non passiamo nemmeno da casa, una chiamata per avvisare pap\u00e0 e ci avviamo verso Santa Corona. Entro al Pronto, mi attendono le consuete domande al triage e probabilmente l\u00ec mi assegnano un codice verde, perlomeno cos\u00ec intuisco perch\u00e9 l\u2019attesa \u00e8 davvero lunga. Io per\u00f2 non\u00a0ho fretta, chi mi \u201cpassa davanti\u201d sta decisamente peggio. Quando entro per la visita il dottore del Pronto\u00a0mi fa fare un prelievo e mi manda subito in Radiologia per fare un ago aspirato, una metodica minimamente invasiva che consente solo il prelievo di alcune cellule contenute nel nodulo e non di un intero tessuto e pertanto non \u00e8 una biopsia. Bisogner\u00e0 attendere qualche giorno per la refertazione, ma non ci sono posti letto a disposizione al momento. Siccome a parte le bugne sto bene e abito vicino mi rimandano a casa, mi avviseranno non appena arriveranno i risultati. Nel frattempo mi fanno rifare altri 10 giorni di antibiotico.<\/p>\n
Qualche giorno e mi chiamano, l\u2019esame non ha dato risultati. Stessi (non) risultati arriveranno dalla terapia antibiotica e cos\u00ec si ricomincia il giro ripartendo dal mio medico di famiglia. Lui\u00a0\u00e8 sempre pi\u00f9 preoccupato, cos\u00ec prende il telefono e chiama direttamente un collega che lavora come internista al Santa Corona. Oggi riceve in\u00a0ambulatorio e mi pu\u00f2 ricevere, sono fortunato. La visita dura sostanzialmente poco perch\u00e9 il dottore mi consiglia caldamente il ricovero per effettuare esami pi\u00f9 approfonditi. \u201cE io come faccio? \u2013 penso \u2013 Domani devo andare a lavorare, gi\u00e0 ho perso oggi…\u201d. Ecco, a volte non si ha la giusta percezione delle cose\u2026<\/p>\n
Per fare pi\u00f9 velocemente mi fa ripassare dal Pronto Soccorso. Il medico di turno questa volta \u00e8 meno scazzato<\/em> e pi\u00f9 preoccupato, prova a prenotarmi una risonanza magnetica urgente: gliela danno per l\u20198 giugno. Peccato che sia il 25 maggio\u2026 \u201cMa hai capito che \u00e8 urgente?\u201d<\/em> gli sento dire mentre parla al telefono e dall\u2019altro capo sento rispondere che purtroppo prima non c\u2019era spazio.<\/p>\n
Mi ricoverano cos\u00ec al 3\u00b0 Negri, mi visita un medico che nota il mio braccialetto di plastica (all\u2019epoca era il famoso Stand Up Speak Up della Nike contro il razzismo con i due braccialetti bianco e nero incrociati) e mi dice \u201cSei d\u2019a Juve?\u201d<\/em>, avuta risposta affermativa mi dice \u201cIo so d\u2019a Maggica, ma te curo lo stesso\u2026\u201d<\/em>. Sorrido, una battuta che comunque stempera la tensione. Le infermiere sono molto premurose e simpatiche e ti regalano sempre un sorriso. Angeli custodi in momenti difficili.<\/p>\n
Fra un esame e l\u2019altro mi annoio un po\u2019. Non ci sono ancora i social, in internet si va via wap\u2026 Non mi resta che leggere. Di esami peraltro non ne mancano: un altro agoaspirato (stavolta c\u2019\u00e8 anche il primario a visitarmi e per la prima volta da lui sento una sigla che diventer\u00e0 poi importante per me: LNH\u2026), una TAC, una consulenza con gli otorini (che mi faranno anche una biopsia delle adenoidi, abbastanza cruenta, non sto a raccontarvela\u2026) e una con gli ematologi\u2026<\/p>\n
Sono passati 2 giorni e sono ancora l\u00ec senza una risposta vera, il mio pensiero \u00e8 per lo spettacolo di fine anno con i miei Giovanissimi (i ragazzi dai 14 ai 16 anni della mia parrocchia che sto accompagnando nel loro percorso di crescita e di fede) che sar\u00e0 proprio sabato sera. Spero mi dimettano in tempo\u2026<\/p>\n
Sto ancora pensando a quello quando mi chiama un\u2019infermiera e mi accompagna da un dottore con i capelli bianchi, l\u2019ematologo che mi ha visitato in consulenza al mattino. Mi accoglie in\u00a0modo molto gentile e mi fa sedere, prende i fogli che ha davanti, mi guarda e prende fiato per dirmi quelle parole che rimarranno impresse nella mia mente per sempre: \u201cHo guardato i tuoi esami e ho buona ragione di pensare che tu possa avere un Linfoma. \u00c8 un tumore del sangue, ma la cosa non ti deve far paura perch\u00e9 adesso ci sono buone possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Non sar\u00e0 una cosa breve, queste sono cose lunghe, ma la buona notizia \u00e8 che se ne pu\u00f2 uscire vincenti. Per la certezza bisogner\u00e0 attendere di fare una biopsia. Ora fammi pure tutte le domande che ti vengono in mente. Sono a tua disposizione.\u201d<\/em><\/p>\n
Le ultime parole faccio fatica a coglierle perch\u00e9 la mia attenzione \u00e8 stata colpita da due in particolare: tumore<\/strong> e possibilit\u00e0 di sopravvivenza<\/strong>. Ho 30 anni e mezzo\u2026e ho paura<\/strong>. Parliamo un po’, lui \u00e8 gentilissimo, mi risponde su tutto e cerca di rassicurarmi.<\/p>\n
Appena finito faccio\u00a0ritorno nella mia stanza\u2026 anzi no! Ho bisogno di rimanere un attimo da solo e cos\u00ec vado sul terrazzino al terzo piano. Devo metabolizzare la notizia che ho appena ricevuto. Come \u00e8 possibile? Non sento quasi nessuno dei sintomi: non sono inappetente, non mi sento stanco, sudo nella norma, non perdo peso e non ho la febbre\u2026 Certo, ci sono quelle due bugne, quei due linfonodi ingrossati\u2026 Forse se avessi fatto pi\u00f9 attenzione a quella che ho sentito a febbraio\u2026 Vabb\u00e8, inutile pensarci ora, chi poteva immaginarlo. Speriamo solo di essere in tempo, ma s\u00ec, in fondo nonostante tutto mi sento bene. Pensiamo positivo.<\/p>\n
Guardo il cielo e mi esce solo una parola: \u201cPerch\u00e9?\u201d<\/em>. Poi, quasi senza soluzione di continuit\u00e0 e senza neanche accorgermene dalla mia bocca escono altre parole, piene di speranza: \u201cSe devo passare questo ci sar\u00e0 probabilmente una ragione\u2026 Sia fatta la tua volont\u00e0\u2026\u201d<\/em>. L\u2019avrei scoperto non molto tempo dopo, ma in quel momento la mia vita stava cambiando, paradossalmente in meglio.<\/p>\n
La Fede mi ha sostenuto in quel momento difficile, da quel momento ho deciso di guardare il mondo con occhi diversi, con occhi di speranza. Arrabbiarmi non sarebbe servito a nulla. Penso che forse non avrei dovuto sottovalutare quella bugnetta <\/em>scoperta a febbraio.<\/p>\n
Sabato mattina il medico di turno al 3\u00b0 Negri mi comunica che posso essere dimesso. Per fortuna posso svagarmi un po\u2019 e partecipare allo spettacolo dei miei ragazzi stasera. Sorrido, lo far\u00f2 per tutta la serata. Anche se dovr\u00f2 fare altri esami ora non ci voglio pensare, i miei ragazzi hanno bisogno di vedermi allegro e positivo come sono sempre stato e io non posso deluderli. Devo essere il loro esempio anche se oggi loro non sanno nulla. Un giorno tanto lo verranno a sapere e quel giorno penseranno che davanti alle brutte notizie bisogna cercare di essere sempre positivi, perch\u00e9 la vita va avanti. Deve andare avanti.<\/p>\n
Oggi bisogna fare festa, al resto penseremo domani\u2026 Un passo alla volta\u2026<\/p>\n
<\/p>\n
\u2026continua\u2026<\/em><\/p>\n