\nNotte prima degli esami, notte di polizia,\u00a0certo qualcuno te lo sei portato via,
\nnotte di mamme e di pap\u00e0 col biberon in mano,\u00a0notte di nonne alla finestra,
\nma questa notte \u00e8 ancora nostra,\u00a0notte di giovani attori di pizze fredde e di calzoni,
\nnotte di sogni di coppe e di campioni,\u00a0notte di lacrime e preghiere…<\/em>
\nAntonello Venditti<\/em><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<\/p>\n
E anche lo spettacolo di fine anno dei miei ragazzi \u00e8 passato. Abbiamo riso, ballato, cantato e ci siamo divertiti e cos\u00ec per fortuna la testa non \u00e8 andata per conto suo. Niente pensieri brutti stasera, solo sorrisi che mi hanno ritemprato davvero nel cuore e nell’anima. Per fortuna poi che nessuno si sia accorto di nulla: non ce l’avrei fatta a raccontare quello che mi avevano detto solo poche ore prima perch\u00e9 non mi va proprio di farmi compatire, non sono fatto cos\u00ec. In fondo poi ci sono ancora tanti esami da fare e, \u00a0magari dalla biopsia, quando decideranno di farmela, uscir\u00e0 che non ho nulla e che \u00e8 stato tutto un brutto sogno… Magari….<\/p>\n
Razionalmente lo so anche io che questo non sar\u00e0 possibile, ma penso che in certi momenti sia normale attaccarsi a tutto.<\/p>\n
Passa qualche giorno e il mese di giugno fa capolino e a inizio mese c\u2019\u00e8 il primo esame da fare, la TAC. L’esame in s\u00e9 non \u00e9 nulla di trascendentale, ma lo ricordo sempre col sorriso per quello che accade nei momenti che la precedono, un aneddoto divertente, se non quantomeno comico. Prima di un esame di questo tipo, soprattutto se come\u00a0 nel mio caso \u00e8 necessario usare il mezzo di contrasto, c’\u00e8 un passaggio obbligato: il consenso informato. Proprio in quel momento il dottore del Santa Corona che mi ha preso in cura d\u00e0 del suo meglio. Dopo avermi spiegato nel dettaglio e lentamente le tecnicit\u00e0 e le particolarit\u00e0 dell’esame, mentre mi parla del liquido di contrasto che mi verr\u00e0 iniettato conclude tutto d’un fiato pi\u00f9 o meno cos\u00ec :”pu\u00f2avereeffetticollateralieinraricasipu\u00f2portareallamortemanon\u00e8ilsuocaso.Firmaqua?”. In quello stesso istante mi indica il fondo del foglio e mi guarda come se nulla fosse con un sorriso… Se ci ripenso rido ancora adesso, mi sembrava la classica frase che si sente alla fine degli spot pubblicitari dei farmaci.<\/p>\n
Passa un’altra settimana di normale vita in cui cerco di non pensare a nulla e arriva il momento della Risonanza Magnetica. La RM altro non \u00e8 che una tecnica diagnostica che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni. Viene utilizzata per la diagnosi di una grande variet\u00e0 di condizioni patologiche perch\u00e9 permette di visualizzare sia lo scheletro e le articolazioni, sia gli organi interni. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore.<\/p>\n
Sinora ne ho fatta solo una al ginocchio dopo un incidente in motorino e mi ricordo che in quel caso mi avevano dato le cuffie per non sentire il rumore forte che fa la macchina quando \u00e8 in funzione. Questa volta per mi dicono ch\u00e8 non si pu\u00f2: le zone da analizzare si trovano in prossimit\u00e0 del collo e quindi le cuffie potrebbero dare fastidio. Vabb\u00e8, ce la far\u00f2 lo stesso.<\/p>\n
Ho solo un po\u2019 d\u2019ansia al pensiero di dover entrare in quel tubo, anche se non soffro di claustrofobia o di attacchi di panico, se mi sento costretto in uno spazio angusto per tanto tempo sinceramente non so come potrei reagire. Fino ad ora non ci sono mai passato per mia fortuna, ma ora devo comunque tenere in considerazione tutto. Per evitare ogni problema cerco quindi di predispormi psicologicamente all\u2019esame: occhi chiusi, pensieri positivi e controllo della respirazione mi aiuteranno, ne sono sicuro.<\/p>\n
Entro nello stanzino e mi preparo: via collana orologio e tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 dar fastidio nel \u201ctubo\u201d, rimango solo con il camice verde di pannocarta, la maglietta, gli slip e i calzini per proteggermi dal freddo dell\u2019aria condizionata che abbassa la temperatura della stanza. Mi stendo sul lettino e come prima cosa mi danno in mano un pulsante da premere nel caso dovessi avere qualunque problema, dopodich\u00e9 mi bloccano la testa e mi mettono una sorta di \u201ccestino\u201d a coprire il volto. \u00c8 in quel momento chiudo gli occhi e inizio a cercare di rilassarmi il pi\u00f9 possibile. Sento solo che mi appoggiano una coperta sulle gambe e poi il lettino che scorre, le spalle scivolano dentro al tubo. Ad occhio e croce credo di essere entrato \u00a0fino alla vita. Una volta dentro mi accompagna un rumore sopportabilissimo, ma continuo che alla lunga diventa pi\u00f9 fastidioso di una bussata di Sheldon Cooper (chi come me ama Big Bang Theory sa di cosa parlo\u2026). Si alternano suoni simili a quello di uno scanner per documenti ma con dei forti tonfi (ton, ton, ton), ticchettii pi\u00f9 ravvicinati e \u00a0colpi pi\u00f9 forti e discontinui. L\u00e0 dentro cerco il pi\u00f9 possibile di estraniarmi da tutto, provo a pensare al profumo dei torcetti della nonna che mi ricordano la mia infanzia o di trovarmi sdraiato su un materassino in mezzo a un mare calmo. Cerco di rimanere il pi\u00f9 possibile tranquillo, anche se mi rendo conto che i minuti passano e non mi tirano ancora fuori ed \u00e8 a quel punto che mi sale un po\u2019 l\u2019ansia\u2026 il demone<\/em> nella testa mi dice di premere il pulsante, io per\u00f2 non lo ascolto: se lo schiaccio poi rischio che si debba ripartire dall\u2019inizio e proprio non ne ho voglia. Cos\u00ec, cercando di muovermi il meno possibile per non compromettere la buona riuscita dell\u2019esame, provo ad aiutarmi con la respirazione e per fortuna ho successo. Passa ancora qualche minuto, eterno nella mia testa e tutto finalmente finisce. Sento scorrere il lettino e rivedo la luce sopra i miei occhi. Il medico mi \u201clibera\u201d e mi dice che \u00e8 tutto a posto: le immagini vanno bene e il referto arriver\u00e0 nei giorni successivi.\u00a0 Mi sento frastornato, mi sembra di aver passato un\u2019eternit\u00e0 dentro a quel tubo, guardo l\u2019orologio e mi accorgo che \u00e8 trascorsa pi\u00f9 di un\u2019ora da quando sono entrato. Non so se sia un segno buono o cattivo, ma apprezzo di essere uscito, finalmente. Ora posso rilassarmi un po\u2019, e un bagno in mare in questo caldo pomeriggio di giugno non me lo leva nessuno. Ho bisogno di un po\u2019 di aria e di un po\u2019 di libert\u00e0.<\/p>\n
Il giorno dopo la risonanza inizia il mondiale di Germania, e per me che amo il calcio \u00e8 un appuntamento immancabile. Sul \u00a0mio blog personale, una moda all\u2019epoca, scrivo un post per presentare la partita raccontando aneddoti personali e non, elencando i precedenti e spizzicando qua e l\u00e0 qualche numero e qualche curiosit\u00e0. Se dovessimo mai vincere con il Ghana diventer\u00e0 un appuntamento fisso, scaramantico, per tutta la durata della rassegna iridata\u2026 Io non lo so ancora, ma quel giorno inizio un viaggio dentro il web che continua ancora oggi\u2026<\/p>\n
Un altro appuntamento fisso del Mondiale 2006 \u00e8 la visione in gruppo al Pub Barone Rosso di Pietra Ligure con gli amici, se porta bene anche questa si deve ripetere fino in fondo. Alle 20.30 siamo gi\u00e0 tutti l\u00ec, ai nostri posti intorno al tavolo: io, Davide, Matteo Toni<\/em>, Garu e Maury Magico<\/em>, i Fab 5<\/em>. Pirlo e Iaquinta ci regalano la prima gioia, \u00e7a va sans dire che l\u2019appuntamento diventer\u00e0 il pi\u00f9 possibile fisso e non si dovr\u00e0 cambiare lo schieramento per nessun motivo! Non cambieranno nemmeno le ordinazioni: il panino Malib\u00f9, la coca media e le patatine mi accompagneranno fino a Berlino\u2026. \u201cBenedetta\u201d scaramanzia, almeno penso a quello e scaccio i brutti pensieri.<\/p>\n
Nel frattempo i giorni scorrono lenti e allo stesso tempo veloci: continuo a lavorare, fondamentalmente mi sento bene e in forze e allora voglio vivere la mia vita nel modo pi\u00f9 normale e naturale possibile continuando con le mie abitudini di sempre. So che questo non solo aiuta me, ma anche i miei cari che sono preoccupati per la mia salute.<\/p>\n
Entriamo nell\u2019estate \u00e8 il 21 giugno e arriva la telefonata dall\u2019Ospedale: TAC e Risonanza non hanno dato gli esiti sperati, \u00a0occorrer\u00e0 fare la biopsia e asportare la bugna <\/em>\u00a0che \u00e8 sul mio collo. C\u2019\u00e8 anche la data: il 29 giugno, mi opereranno in Day Surgery (ingresso in ospedale la mattina alle 7 del giorno dell\u2019operazione e dimissione quello successivo salvo complicazioni). Il 28 gli azzurri giocheranno contro l\u2019Australia gli ottavi di finale conquistati anche grazie all\u2019imprescindibile aiuto dei Fab 5<\/em> che non sbagliano un colpo! J<\/p>\n
Alla fine della fase a gironi con il mio fraterno amico Davide ci guardiamo negli occhi e entrambi abbiamo una sorta di presentimento: gli azzurri per noi hanno tutto per arrivare in fondo e cos\u00ec decidiamo di scommettere sull\u2019Italia Campione. Andiamo al punto pi\u00f9 vicino ma essendo liguri e soprattutto non essendo scommettitori abituali, siamo conservativi. Il nostro budget \u00e8 di 10 euro a testa suddivisi cos\u00ec: 5 euro sull\u2019Italia (data a 8), 2 su un Ghana vittorioso sul Brasile (pagato altissimo) e gli altri 3? Guardo le 16 qualificate e le loro quotazioni, poi mi giro verso Davide e gli dico deciso: \u201cPuntiamoli sulla Francia che \u00e8 data a 28 ma secondo me arriva in fondo\u2026\u201d. Manco me lo sentissi\u2026<\/p>\n
La \u00a0partita con l\u2019Australia \u00e8 alle cinque del pomeriggio, siccome so che sar\u00f2 assente nei giorni successivi cerco di chiudere tutto ci\u00f2 che ho da fare a lavoro entro la serata, a costo di prendere il treno delle 8 per tornare da Genova. Non posso raggiungere i miei amici al pub, speriamo non sia un cattivo segno\u2026 Per fortuna in Costa Crociere decidono proiettare la partita sulle tv interne dove normalmente si vedono le immagini pubblicitarie. Non ho tempo di guardarla, ma corro ogni volta che sento urlare quelli che hanno fermato le loro attivit\u00e0 per vederla. Il rigore di Totti lo vivo l\u00ec, con il cuore in gola, ed esulto abbracciando i miei colleghi. L\u2019ufficio sembra uno stadio, mancano solo le trombette e qualcuno che lanci la Hola<\/em>\u2026<\/p>\n
L\u2019Italia \u00e8 passata, io ho finito le mie cose e alle 19.51 salgo sul treno verso la mia Pietra Ligure, arriver\u00f2 alle 21.20, il viaggio \u00e8 lungo. Leggo un po\u2019, ma poi inevitabilmente il pensiero corre a domani mattina: speriamo vada tutto bene, ma soprattutto speriamo di sapere presto di preciso se \u00e8 giusto il sospetto del medico che mi ha parlato qualche tempo fa. Il lavoro, gli amici, gli affetti e i ragazzi di Lippi hanno tenuto la mia testa occupata sino a oggi, ma domani ci sar\u00e0 un momento importante e forse presto finalmente sapremo qualcosa.<\/p>\n
Non posso per\u00f2 vivere con l\u2019ansia fino a quel momento, voglio pensare positivo e cos\u00ec guardo la mia immagine riflessa nello specchio nel buio della galleria e decido di\u2026 sorridermi. Qualunque cosa accada la affronteremo e la vinceremo insieme Mauri, io e te, un passo alla volta.<\/p>\n
Al domani ci penseremo, appunto\u2026 domani!<\/p>\n
Stasera rilassati pi\u00f9 che puoi che domattina devi essere in forma!<\/p>\n
\u2026continua\u2026<\/em><\/p>\n